venerdì 12 luglio 2013

Dipingere passo passo...con Ronchetti.

Chiunque si accosti al mondo della pittura ha come prima sensazione quella di essere investito dalla vastità del bianco della tela,che nel suo dirompente candore travolge lo sprovveduto dilettante,annientando la forza dei suoi colori e appiattendo la sua fervida fantasia.Capita a tutti nei primi momenti in cui si vuole dipingere,ma poi la forza del desiderio,della passione, irrompe in quel bianco abbagliante macchiandolo delle forme della propria creatività!Bello sarebbe avere un maestro che tenendoci per mano,passo dopo passo ci indichi cosa dovremmo fare per risolvere i mille problemi ci si pongono innanzi,pennellata dopo pennellata...beh!Voi siete fortunati,avete me! hihihihihi!Ma se non vi bastasse,come presumo giusto che sia,c'è un testo che può davvero aiutarvi: il MANUALE PER I DILETTANTI DI PITTURA DI G..Ronchetti...si sempre Lui!Un grande della Storia dell'Arte applicata!

Questa di seguito è la copertina della edizione moderna:

Invece questa è la copertina del mio libro che è una IV edizione:



In questo manuale,giunto ormai alla sua 19° edizione (Hoepli),troverete ogni soluzione pittorica che possa la vostra curiosità partorire!


Tra le 478 pagine di questo scrigno di sapere troverete custodite nozioni preziose sullo studio dal vivo dei soggetti,sulla prospettiva ed il disegno a matita,sui colori ed i loro contrasti,sulla composizione delle tinte,sulla composizione di strade,edifici,paesaggi....sull'anatomia e la figura umana,nozioni che stabiliscano le regole per comporre l'acqua in un dipinto....tanti segreti utili da sapere per meglio eseguire le pitture e poi una lunga sezione su tutte le differenti tecniche pittoriche,vi parlerà di acquerello in tutte le sue declinazioni,di guazzo,tempera,encausto,pastello...di tante cose davvero e tutte trattate con dovizia e facilità espressiva che renderanno semplice l'acquisizione della tecnica!
Una lunga sezione sulla composizione delle gomme e dei medium dei colori vi chiarirà le idee su come fare e miscelare al meglio le tinte...insomma c'è tutto!Vi guiderà dalla prima pennellata alla verniciatura,in modo paziente ed attento!Un vero maestro infaticabile e sempre pronto a tendervi la mano!Ma ovviamente non dimenticatevi di me!Di volta in volta,quando parleremo delle varie tecniche vi segnalerò i riferimenti da seguire sul testo,se la cosa può esservi gradita!Intanto vi metto il link dove potrete scaricare questo libro gratuitamente:
http://books.google.it/books/about/Manuale_per_i_dilettanti_di_pittura_a_ol.html?id=JLdFZf63XxAC&redir_esc=y

Se invece volete acquistarlo lo troverete qui,sul sito Hoepli:
http://www.hoepli.it/libro/manuale-per-i-dilettanti-di-pittura/9788820308858.html

Ha un prezzo esiguo davvero,ma è un pozzo di sapienza!
Su internet troverete tantissime vecchie edizioni in vendita,se il fascino del tempo ha una qualche incidenza in voi,cercate anche tra quelle edizioni...un pò più costose,lo so...ma guardateli come dei piccoli investimenti!
Un libro non è mai soldo mal speso...ma per chi quel soldo volesse investirlo in altro,nessun problema,vi ho dato anche la copia e-book che potrete stamparvi o leggere direttamente dal pc...chi vuol sapere trova sempre il modo di farlo!Giusto?


Bene non mi dilungo oltre,spero che questo libro vi piaccia e che vi sia tanto utile!
Un bacio a tutti!
Ombretta

giovedì 11 luglio 2013

La scheda Tecnica...un'alleata indispensabile!

Quando si parla di restauro si è portati a pensare che sia un intervento che derivi dalla conoscenza e dall'intuito del restauratore,del tutto incontrollabile e quasi magico!In molti pensano che questi professionisti operino con "pozioni magiche",segreti di bottega e saggezza tramandata  da generazioni!In realtà non è proprio così,il restauratore,quello serio,agisce seguendo un protocollo ben definito,tracciabile in ogni momento e sempre reversibile...nessuna magia,nessun segreto...solo tanto studio, osservazione, sensibilità e maestria!Sono queste le qualità da ricercare in un restauratore!
Da quando il concetto di restauro ha preso forme più certe e certificate si è ritenuto necessario mappare il lavoro che il restauratore immetteva su di un manufatto, attraverso un documento che ne racconti passo passo l'operato,certificandolo.Questo documento è la SCHEDA TECNICA, utilissima sia per il restauratore che per il cliente.Il primo infatti potrà meglio valutare l'operato da apportare,potrà rendersi conto di ciò che è stato fatto su qualcosa che gli sia arrivata già restaurata...i clienti di contro,potranno rendersi conto di quanto lunghe e complesse siano le fasi del lavoro e di come siano stati spesi i propri denari.
Analizziamo quindi una scheda tecnica da vicino:

Ovviamente quanto segue non è diretto agli operatori nel settore,ma a chi vuole approcciarsi in maniera consapevole al Restauro,perchè tante cose andrebbero aggiunte e dette ancora,ma un blog non è sede adatta,questa è solo una visione base.
I primi punti servono per definire bene l'oggetto,i punti più discorsivi servono per inquadrare l'ambito lavorativo del restauratore,sino alla specifica delle singole fasi di lavoro ed i relativi costi.
Così sembra facile compilare una scheda tecnica...ma dalla scheda nuda e cruda ad una vera scheda tecnica con relazione di lavoro ne passa di acqua sotto i ponti!Così ho deciso di includere in questo post una VERA scheda tecnica ,quella di una stampa,fatta per un cliente.Leggetela con attenzione e potrete capire quanto importante sia redigerne una!




                                          















  Ecco,questa è una scheda tecnica BASE.Spero che vi sia utile!
Un bacione
Ombretta

mercoledì 3 luglio 2013

Un disegno racconta più di mille parole....


Molti pensano che disegnare sia trasferire sulla carta le proprie emozioni nelle forme in cui riesce a farle veicolare la nostra mano attraverso una matita...no....disegnare non è questo!
Disegnare è scrivere per immagini,raccontare,parlare a qualcuno di qualcosa!Tanto che siano le nostre emozioni ,quanto che siano solo descrizioni,cronache di viaggio,racconti immaginifici...il disegno è una forma diversa di scrittura!Un mezzo di comunicazione senza limiti ,che valica qualunque confine...che si fa capire da tutti,ma che ha bisogno di alcune regole...poche in verità,ma essenziali,affinchè la forza ed il significato del messaggio non vengano turbati nel loro raccontarsi!Queste regole sono antiche ed universali e ci vengono tramandate da generazioni...un narratore di grande spessore è sicuramente Giuseppe Ronchetti,che con la sua GRAMMATICA DEL DISEGNO ha definito in maniera ineguagliabile i contorni di questo mondo figurato,i limiti entro cui muoversi,i modi di approcciarsi e le tecniche affinchè ciò che si vuole narrare risulti interessante all'osservatore!


Questo testo,edito da sempre dalla Hoepli,vede la sua prima edizione nascere nel 1915,da allora detta le regole principali a cui tutti i più grandi disegnatori soggiacciono per la rappresentazione delle proprie opere!
Io ne posseggo una, per me preziosa, terza edizione del 1923,a cui sono particolarmente legata e da cui non mi separerò mai...per me è uno scrigno che contiene il tesoro più grande: la base su cui si fonda l'arte...tutta l'arte....i segreti del buon disegnare!



L'indice si divide in tre sezioni:
- Il disegno a mano libera
- La prospettiva
- lo studio della figura
Tutto trattato meticolosamente e con grande perizia,di facile comprensione ed immediata possibilità di messa in atto!Un manuale senza tempo per una disciplina senza tempo...il disegno!Un compagno di avventura più che un libro,un mentore,un maestro "tascabile" e sempre consultabile!
Un grande aiuto per chi come voi ha sete di sapere!




Potrete assaporarne ampi stralci cliccando su questo link:


Il testo potrete acquistarlo sul sito della Hoepli o in qualunque libreria al costo di euro 11,90

Buona lettura dunque...specialmete dei vostri disegni!
Un bacio grande!
Ombretta

lunedì 24 giugno 2013

La prospettiva...quando una linea è qualcosa di più!

Quasi tutte le persone appassionata di arte al momento di acquisire le nozioni sulla prospettiva ha sentito un cerchio alla testa...sovente nausea e un senso di repulsione per tutte le nozioni geometriche che si sarebbero dovute imparare! Un pò quello che capita ai musicisti con il solfeggio! Ma il nostro è un mondo costruito su schemi matematici e che ci piaccia o no non possiamo ignorarli, dobbiamo capirne i meccanismi per poi prescindere da essi e viverli in modo creativo! Ignorare non è mai un bene, ma scegliere di non osservare una regola è sicuramente più interessante...se si conosce la regola!
Siete pronti dunque a cinque minuti di line e punti? Dai cominciamo!
Ci sono diversi tipi di prospettiva:

PROSPETTIVA CENTRALE:
Per costruire una prospettiva centrale bisogna tracciare una linea orizzontale detta LINEA DI TERRA su cui si pone l'osservatore e una parallela ad essa della LINEA DI ORIZZONTE.Dalla LT partono delle linee che si portano tutte verso ad un punto posto al centro della LO detto  PUNTO DI FUGA (Fig.1).
Dall'unione dei punti tra le line che fuggono e le perpendicolari ad esse nascono i solidi in prospettiva (Fig.2).

Fig.1
Fig.2


PROSPETTIVA OBLIQUA o angolare:
Si ha quando sulla linea dell'orizzonte insistono due punti di fuga che incontrandosi al centro delineano la sagoma del soggetto da disegnare:
Può anche accadere che il secondo punto di fuga sia esterno al piano disegnato,ma la regola non cambia:

La linea dell'orizzonte a volte può coincidere con la linea di terra dando vita ad una visione più ampia del soggetto disegnato.

PROSPETTIVA AEREA:
Si ha quando l'osservatore non è posto sulla LT, ma al di sotto o al di sopra di essa,in questo caso i punti di fuga devono essere tre per rappresentare un solido. Ma capirete dalla foto che occorre una trattazione specifica per capirne le modalità di esecuzione:


PROSPETTIVA AEREA PITTORICA o "de'perdimenti"
Ve la faccio spiegare dal grande Maestro Leonardo Da Vinci :
«Adunque tu, pittore, quando fai le montagne, fa' che di colle in colle sempre le bassezze sieno più chiare che le altezze, e quanto vòi fare più lontana l'una dall'altra, fa' le bassezze più chiare; e quanto più si leverà in alto, più mostrerà la verità della forma e del colore» (manoscritto A, risalente al 1492 circa, foglio 98 recto).
Quindi parlando con parole nostre diremmo che la distanza va sottolineata cromaticamente aggiungendo velature e foschie che determineranno il senso della lontananza!


Infine diamo attenzione alle figure tondeggianti come cerchio e cilindro, ricordiamo sempre nello stabilire la loro prospettiva che il cerchio è sempre iscritto all'interno di un quadrato e quindi prima si delimiterà il quadrato in prospettiva e solo dopo al suo interno si immetterà il cerchio che risulterà un ellisse:


Stessa cosa vale per il cilindro:
Bene,abbiamo finito!Vi è più chiara la prospettiva?NOOOOOO??????Eh eh...perchè come in tutte le cose dell'arte serve la pratica...provate, provate, provate e capirete! Parola di Ombretta!
Spero di non avervi fatto addormentare! Scrivetemi se avete qualche dubbio!
Un bacioooooo!
Ombretta

mercoledì 29 maggio 2013

OILBAR W&N:Colori ad olio in barra!

Ciao a Tutti!
Oggi vi parlerò degli OLIBAR!Cosa sono?Non hai ancora guardato il mio video??Male male,rimedia subito e poi torna qui!



Visto che belli?Sono davvero spettacolari!Dei pastelloni ad olio che però si sfumano con i medium diventando stupendi e pigmentatissimi colori ad olio!Li ho provati per Voi e sono rimasta stupefatta dalla qualità!Difficilmente perdo la testa,conosco tantissimi prodotti,moltissimi di buona qualità,ma questi mi hanno rubato il cuore!La cosa che mi attira tantissimo è il fatto che possano essere usati contemporaneamente ai colori tradizionali,così da poterli comperare poco per volta,senza dover rinunciare al corredo preesistente!Questa è una cosa bellissima!
Possono essere usati in tantissimi modi!Da soli passati sulla tela,sfumati ,a spatola,a pennello e persino con le dita!Si possono usare con i medium classici,con tutti i solventi...sono entusiasta!Non lo nego!



Il costo è di Euro 7,50 circa per barra.La pigmentazione è altissima,quindi servono quantità di colore davvero esigue!

E per conservarli?Basta una pezzuola per pulire la punta e si posano,loro si auto sigillano formando una pellicola che rimuoveremo alla successiva sessione di lavoro...fantastico!


Mai più tubetti secchi,tappi incastrati nel colore secco...OILBAR proprio una bellissima scoperta!
Allego la tabella colori,credo vi possa essere utile:

Un bacio a tutti da Ombretta... e divertitevi a dipingere il mondo!

giovedì 23 maggio 2013

Colori ad olio diluibili in Acqua: Artisan della Winsor&Newton

Che bella sorpresa!Finalmente si può dipingere a finestre chiuse,senza patire gli odori di solventi e diluenti:sono arrivati gli Artisan!Colori ad olio ma solubili in acqua!Non è fantastico?!



Un tubetto proprio come quello della linea tradizionale,ma con un ripieno carico di sorprese:ottima pigmentazione,texture morbidissima e di facilissima lavorazione,prodotto totalmente inodore e solubile in acqua.
Il colore si presenta morbido e cremoso,si stende più facilmente dell'olio tradizionale,le setole scivolano veloci usando il prodotto in purezza e ancor di più se solubilizzato in acqua!Il discorso cambia se si mescola il colore ad un medium,io ho provato lo Standoil della linea Artisan,addizionando questo al colore la pasta diviene uguale all'olio tradizionale,consistenza,stendibilità,resa,tutto uguale!Tranne che l'odore che con gli Artisan è totalmente assente!
La resa varia da colore a colore,ne esistono di trasparenti e opachi che risultano coprentissimi, a seconda del metodo di utilizzo.Il prodotto puro da asciutto risulta brillante,ma tendente al matt,diluendolo con acqua da asciutto ha una resa opaca,coprente ma totalmente opaca,mentre miscelato con Standolio il colore oltre alla brillantezza acquista anche una lucentezza incredibile come potrete vedere dalla foto qui sotto!


La cosa che mi ha stupito di questa nuova linea,oltre alla totale assenza di odori,è la possibilità di poter usufruire di una gamma di medium davvero vasta,similissima a quella della tradizionale gamma degli oli tradizionali.Questo da la possibilità di non dover cambiare il metodo che si usa solitamente per dipingere,potendo essere riprodotta la stesura grasso su magro,bagnato su bagnato o qualunque modo si abbia di dipingere!Perchè qualunque medium si usi abitualmente, ha un corrispondente diluibile in acqua.



La stessa cosa vale per le vernici che possono modificare e determinare il finish desiderato,variandolo considerevolmente.


 La cartella colori è   completa, formulata in maniera tale da garantire la possibilità della formazione di una tavolozza complessa e piena di colori che si fondono molto bene tra di loro e in maniera davvero semplicissima,basta una passata di pennello affinchè paste di colori diversi diventino un terzo colore,omogeneo e di buonissima resa!Allego di seguito la cartella colori e la scheda tecnica relativa.



Le mie considerazioni personali sono davvero entusiastiche su questo prodotto,che risolve tutti i problemi per coloro che non possono usare l'olio tradizionale a causa dell'incompatibilità con i solventi.Sono prodotti validi e di ottima qualità,davvero utili per chi volesse migrare dalla tecnica dell'acrilico a quella dell'olio, in maniera più agevole,senza il trauma di abbandonare una tecnica per avviarsi verso qualcosa di sconosciuto.Gli Artisan si comportano e detengono le stesse qualità degli acrilici in termini di comodità e facilità di utilizzo,ma al contempo racchiudono le qualità dell'olio,nel possibile modo di utilizzo,nella tempistica di lavorazione,nella resa e in definitiva nella materia stessa,pregiata ed insostituibile.
Spero che questa recensione possa esservi utile,è fatta con estrema trasparenza,sono considerazioni del tutto personali e derivanti solo da considerazioni date a titolo gratuito ed al fine di far conoscere qualcosa di diverso ed utile!

Se volete vedere la dimostrazione pratica vi rimando al video che ho pubblicato sul canale:


Un bacione a tutti ed alla prossima!
Ombretta

sabato 18 maggio 2013

Anatomia per gli Artisti (Lezione 1) "Qua la mano!"

Prima o poi capita sempre di dovere fare i conti con qualcosa che non ci piace,anche per gli artisti è così,questo di solito avviene quando ci si incontra e ci si scontra con l'anatomia!Ricordo ancora la mia faccia al primo anno di accademia,quando sfogliai il mio tomo di anatomia per gli artisti...il panico!A quella paura seguirono 4 esami,uno per anno,e tanto studio!Quindi voi ritenetevi fortunati perchè state per conoscere l'anatomia senza l'assillo dell'esame e senza (quasi) studiare!
Partiamo con una bella stretta di mano:



Che dire...questo tizio mi pare un pò magrino,approfittiamone per capire come è fatta questa parte così importante,utile ed essenziale del nostro corpo!
Le ossa fungono da impalcatura,su di esse si inseriscono muscoli e tendini (scopriremo presto il favoloso mondo della miologia!!!) permettendoci di compiere tutti i movimenti che facciamo.
Da oggi sapete che quando sbattete l'ossicino del polso che vi fa vedere tante stelline,avete urtato il PROCESSO  STILOIDEO DELL'ULNA.In anatomia sono "processi" tutte le parti che si allungano oltre la superficie principale dell'osso.
La mano è costituita da 27 ossa che si distinguono in brevi e lunghe,è abbastanza intuibile quali siano le une e le altre...o no???
La sua struttura si divide in tre parti:  CARPO,METACARPO e DITA.
Il CARPO è composto da 8 ossa brevi disposte su due file;
Il METACARPO è composto da 5 ossa lunghe,quelle che quando da piccoli giocavamo a stritolare la mano degli amici sentivamo slittare ...hihihi...ricordate???
Le DITA sono composte da 14 ossa lunghe chiamate FALANGI (falange articolata con il metacarpo,falangina e falangetta su cui insiste l'unghia)

"Secondo Darwin, la mano è l'organo che distingue l'uomo dagli altri primati, e l'uomo non avrebbe mai raggiunto il suo posto predominante nel mondo senza l'uso delle mani. A differenza degli altri primati infatti la mano dell'uomo ha acquistato la capacità di opporre il pollice all'indice ed alle altre dita; in tal modo il movimento delle dita è molto più preciso e consente all'uomo di usare utensili molto piccoli e sottili, tenendoli fra il pollice e l'indice (ad esempio aghi per cucire, penne per scrivere etc).
Il filosofo Engels ha dato a questo aspetto una connotazione politica, nel saggio intitolato Del ruolo della mano nella trasformazione dalla scimmia all'uomo: la mano diventa qui sinonimo di lavoro e di dignità. Nelle società post-industriali, il lavoro e la mano sono valorizzati e spesso sovrapposti: "fatto a mano", "cucito a mano" rappresentano attributi positivi, mentre "tenere le mani in tasca" o "stare con le mani in mano" indicano poca voglia di lavorare."
                                                                                                                                 (da Wikipedia)

Quindi non fate  i primate ed imparate solo così capirete davvero ciò che disegnate!
Un bacione da Ombretta!!!!